Dal web allo stand fieristico

Gli stand fieristici sono ancora attuali? A guardare le statistiche, in poco più di 10 anni, l’incidenza delle fiere sui contatti commerciali di un’azienda è passata dal 45% del totale al 35%. Un bel calo. Allora cosa farsene di uno stand per fiera se il 65% di quel mercato, tra web e canali social, è in mano ad Internet?

Stand espositivo Lucenti Group

Quando Internet cominciò ad espandersi e a diventare uno strumento veramente a disposizione di tutti, perlomeno nel mondo industrializzato, si pronosticò che con la sua influenza avrebbe dato vita a un modo nuovo di commerciare. Un giorno – professavano i guru di allora – nessuno comprerà più in modo tradizionale, tutto avverrà sul web. Per alcuni settori la profezia si è puntualmente avverata, per altri il pronostico si è rivelato fasullo come una banconota da 30 euro. Perché? La risposta è una sola: comprare sul web è un po’ come comprare su una rivista. Vedi, osservi e capisci, ma non hai un contatto umano…

Come cambia lo stand espositivo

Gli stand espositivi si stanno evolvendo in questo senso: sono lo strumento perfetto per chi vuole il contatto fisico, la persona davanti con cui interloquire e discutere. I moderni stand fieristici hanno cambiato aspetto e accessori, sono sempre più accattivanti e non disdegnano la multimedialità. Anzi, la professano.

L’uomo e il totem

Totem multimediali con filmati dimostrativi, in alcuni casi anche interattivi e, al loro fianco, cataloghi e brochure. Dietro a tutto questo, però, c’è l’uomo o la donna che, in modo cordiale, è a disposizione per rispondere a quella domanda particolare, quel dubbio spontaneo che vorrebbe essere subito dissipato. Magari sedendosi cinque minuti ad un tavolino, nell’angolo dedicato che gli stand offrono proprio per queste occasioni.